Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 Prefazione Consegnando al lettore le memorie del periodo ligure e svizzero di Umberto Lavezzari, pare opportuno aggiungere almeno un cenno al periodo successivo australiano, che la morte prematura non gli ha concesso di narrare in prima persona. Forgiato in Liguria dalle sofferenze familiari di figlio di genitori tra loro incompatibili e dalle umiliazioni sociali di giovane in cerca di lavoro, Umberto aveva intuito in Svizzera che forse altrove, in un paese più giovane e generoso, la sua efficenza di operaio avrebbe trovato il modo di rendere e la sua vena di artista l’opportunità di maturare. L’Australia non l’ha deluso, anzi. Dopo i primi anni, inevitabilmente difficili, gli darà piena rivincita. Umberto aprirà infatti a Sydney nel 1963 una sua fiorente officina meccanica, che liquiderà vent’anni dopo. Appagato così dal successo professionale, potrà lasciare la zona industriale ad ovest della metropoli per trasferirsi con la moglie Carmen e i due figli a Manly, un quartiere di Sydney tra la baia e l’oceano, e dedicarsi finalmente alla pittura. Otterrà anche in questo campo ampio riconoscimento esponendo le sue opere in varie gallerie locali e sostenendo artisti più giovani. Non dimenticherà tuttavia mai le sue colline liguri, come testimoniano le pagine che seguono, e negli ultimi anni tornerà spesso a Preli per sistemare la vecchia proprietà di famiglia. Personaggio sempre critico, e dunque in qualche misura scomodo, oltre al lavoro e all’arte Umberto ha avuto modo di coltivare a Sydney il suo impegno sociale e politico iscrivendosi fin dalla prima ora al Partito Comunista australiano e partecipando a varie manifestazioni pubbliche tanto contro la guerra in Vietnam o la proliferazione nucleare quanto a favore di numerose iniziative per la giustizia sociale ed economica. Sarà per questo sorvegliato a lungo dai servizi segreti australiani e scoprirà, qualche anno prima di morire nel 2012, di essere stato schedato ‘persona di interesse’ insieme alla moglie. Avremmo voluto leggere anche queste vicende nelle pagine autobiografiche di Umberto, ma possiamo recuperare molto dell’intero periodo australiano — e da una prospettiva complementare anche di quello ligure e svizzero — nelle gustosissime pagine autobiografiche che nel 2014
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