Umberto Lavezzari

Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 La proposta è avanzata da Giovanni, un bel giovanotto di ventitré anni che abita in una camera ammobiliata al piano di sotto e fa il detective privato. Sa che Linda, di alcuni anni più vecchia, è figlia unica e soprattutto che presto erediterà dalla madre. Sposarla significa per lui avere il futuro assicurato. Linda non è innamorata del suo pretendente, ma con il suo fiuto da detective Giovanni capisce di poter concludere l’affare. Le cose si mettono male fin dal giorno delle nozze, avvenute nel 1929, quando Giovanni si presenta in chiesa senza amici e senza parenti indossando un vestito usato e fuori moda. Linda, confusa, si accolla le spese della cerimonia e persino degli anelli nuziali. Convinta però che in famiglia il capo sia l’uomo, nella sua ingenuità gli mette a disposizione i soldi ereditati dalla madre. Giovanni ne approfitta e smette di fare l’investigatore privato. Vestito elegantemente, spende i soldi della moglie in raffinati bordelli che prima non poteva permettersi. Linda Bertani e Giovanni Lavezzari, Genova, 1929

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