Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 Durante la guerra le officine in condizione di costruire natanti potevano avere un finanziamento governativo e l’Officina Campanella aveva ottenuto l’ordine per costruire una motonave da seicentocinquanta tonnellate. Avevano così assunto con contratto a termine un tecnico che per la sua gloriosa esperienza veniva chiamato signor Siri. Infatti nel 1931-32 nella sala tracciato dei Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente erano stati eseguiti sotto la sua guida i lavori per il transatlantico Rex di trentaseimila tonnellate, orgoglio della nostra marina. Il varo della nave era stato un avvenimento celebrato con tanto di bandiere, discorsi commemorativi e fanfare alla presenza dei gerarchi fascisti. Risultava però anomalo il fatto che Siri non fosse iscritto al Partito Fascista e peggio ancora che avesse risposto con un semplice «no, grazie» quando gli era stata offerta l’iscrizione. Le conseguenze sono state immediate: licenziamento in tronco. Lasciato lo stabilimento di Sestri, Siri aveva lavorato in cantieri privati finendo appunto nella sala tracciato dell’Officina Campanella allestita apposta per la costruzione della motonave in questione. Ma siccome si era in tempo di guerra e la nave sarebbe stata usata per motivi bellici si era fatto il possibile per ritardarne il varo e salvarla dall’affondamento certo da parte degli aerei alleati. Procrastinando si è così arrivati alla fine del 1945, quando Ninno ed io lavoriamo interamente nella sala tracciato sotto la guida del signor Siri. Lo aiutiamo a tracciare l’ultima sezione, prepariamo le seste in legno che passiamo ai forgeroni per le ultime ossature e gli ultimi bagli della coperta o ai calderai che preparano le lamiere del fasciame. Il mio maestro Ninno dice che sono un ragazzo intelligente tagliato per il mestiere, al punto che mi lascia adoperare i suoi attrezzi personali portati da casa, per i quali percepisce dalla direzione una rata mensile d’affitto. A volte mi lascia persino solo con il signor Siri e nei momenti di calma io imparo direttamente da lui magnifiche lezioni di disegno e di costruzione navale. Con l’arrivo dell’estate la sala tracciato è infestata dalle pulci. Il DDT, arrivato in Italia dall’America, in officina è arrivato solo di fama. Per fare fronte all’insostenibile situazione studio il comportamento dei famelici insetti. Constatato che preferiscono mordere le gambe in alto tra le cosce, quando sento i loro morsi infilo la mano nei pantaloni, le catturo e le schiaccio con l’unghia sul davanzale della finestra, dove con la massima soddisfazione ne risulta un’ecatombe.
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