Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 24 Incontri Intanto io continuo la mia grama vita di sempre. A volte lavoro troppo (qualche mese di fila senza fare un solo giorno di festa), a volte troppo poco. La paga basta solo per comperare nella bottega della Candida l’indispensabile per sopravvivere. Un paio di scarpe di camoscio con la suola di caucciù, comprate a rate grazie all’aiuto della commissione interna dell’Officina Campanella, mi servono per andare a ballare la domenica pomeriggio o al cinema a vedere i film technicolor arrivati freschi dall’America: Bellezze al Bagno , Una notte a Rio , Due marinai e una ragazza , Due ragazze e un marinaio , con Bob Hope, Bin Crosby, Fred Astaire ecc. Questi film paiono fatti apposta per noi sopravvissuti alla guerra e per i popoli sottosviluppati che non hanno neppure da mangiare: nessuno lavora e i soldi non mancano mai, la gente usa automobili con motore a doppia cilindrata e il serbatoio è sempre pieno, le donne sono seducenti e si innamorano subito, nelle case sontuose nessuno spegne la luce prima di andare a dormire, nei viaggi alle Bahamas gli attori ordinano un drink al bar e non lo bevono mai. Nelle sale da ballo la danza è essenziale per entrare in contatto con le ragazze e io me la cavo male. Mi manca l’estro della mossa, non lancio la ballerina come si conviene per conquistarle il cuore e me ne duole. L’amico Tonino venuto a Preli dalla provincia di Parma dopo la Liberazione ha una certa competenza nella danza e successo con le ragazze. È stato lui a insegnarmi a ballare di sera in casa con il grammofono a tromba e vecchi dischi gracchianti, quello che so anche adesso l’ho imparato da lui in quelle serate colme di entusiasmo. Ho capito: per ballare con una ragazza sconosciuta nelle sale da ballo il modo più sicuro è quello di adottare la faccia tosta e non curarsi delle brutte figure. Appena una ragazza mi pianta in mezzo alla sala ne cerco subito un’altra. La prima ballerina che non mi ha piantato in asso è la Giulia di Preli, e non l’ho dimenticata. Nonostante abbia la mia età Tonino durante la guerra ha fatto la staffetta partigiana al suo paese portando nascosti nella canna della bicicletta i messaggi ai patrioti del CLN. Per il veglione la notte di San
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