Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 Mario parla l’inglese e ce lo insegna volentieri. L’ha imparato a bordo delle navi straniere o in via di Prè, dove abita, chiacchierando con i marinai dei cargoes e con i marines scesi a terra dalle navi da guerra per bere e cercare un’avventura. Racconta che in America i sindacati si chiamano trade unions e non sono affiliati ai partiti, non hanno ideologie politiche, sono associazioni di mestiere che rappresentano le categorie, e ce ne sono tante quante le arti e i mestieri. Quando alcune si uniscono tra loro possono diventare vere potenze, sono parte del sistema capitalista e difendono i lavoratori nei rapporti con il datore di lavoro. La paga che l’operaio percepisce è il risultato della contrattazione tra le parti: se c’è lavoro gli operai possono ottenere condizioni migliori, se invece scarseggia hanno la meglio i padroni. Nel contratto stipulato tra le parti ci sono pochi diritti oltre la paga, e l’operaio può essere licenziato se non c’è lavoro, non rende o fa assenze ingiustificate . Dopo la Liberazione, l’Ufficio Collocamento conta sempre meno e i datori di lavoro assumono il personale a propria discrezione. Infatti una mattina si presenta un ragazzo di nome Armando al capofficina del reparto calderai, che dopo una breve intervista lo accompagna in ufficio per farlo assumere. Armando si interessa di ogni aspetto dell’ambiente industriale, scruta le diverse operazioni, valuta il rendimento delle macchine e degli uomini e si guadagna così la fiducia del capo. Qualche volta lui ed io ci fermiamo a parlare e diventiamo anche amici. Carli ci fa lavorare insieme e mi raccomanda di mostrargli la tecnica della tracciatura. Gli anziani in ditta, che aspettano da anni un posto per i figli o i nipoti, insinuano che dev’essere un raccomandato, ma Armando nega. È figlio unico, orfano dei genitori e vive con la nonna che lo ha allevato. Autodidatta come me legge nelle ore libere di storia e di politica, va raramente al cinema, non gli interessano le canzonette e non corteggia le ragazze, non soffre per le donne. Armando è comunista ed è stato al raduno mondiale della gioventù di Berlino, un vero incontro di solidarietà e di pace dove ha incontrato tanti compagni arrivati da tutto il mondo. Racconta che nella zona russa la città è già ricostruita, nessuno è disoccupato e tutti sono felici. Nella zona occidentale, invece, dove ci sono gli alleati, si vedono ancora cumuli di macerie, dilagano corruzione e delinquenza, i disoccupati e i mutilati di guerra sono costretti a mendicare sui marciapiedi. Secondo Armando la fine del capitalismo è solo questione di tempo: «In una società alienata come la
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