Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 Adesso escogita una nuova impresa, il commercio delle stoffe. Compra un bel baule verde, lo colma di stoffe pregiate, nazionali ed inglesi, e parte alla volta di San Remo, elegante località rivierasca. Linda è preoccupata per l’ennesima fantasiosa trovata, già lo vede ritornare a casa senza baule e senza soldi, ma per evitare discussioni lascia fare. A San Remo Giovanni prende alloggio in un hotel di lusso a pochi passi dal Casinò, dove con il consenso del direttore espone le stoffe in una sala adiacente all’atrio, aiutato da un’attraente valletta ingaggiata per l’occasione. All’inaugurazione dell’attività offre un cocktail servito da un cameriere in guanti bianchi e, per apparire intenditore di stoffe, ripete le parole sentite da quelli che gli hanno venduto la merce. Ma la chiacchiera ripetitiva riesce ad evidenziare solo l’incompetenza, e il secondo giorno Giovanni deve abbassare i prezzi, negozia ragionevolmente e vende quasi tutta la merce a gente del mestiere. Gli rimangono il baule e i tre tagli di stoffa dal colore indefinibile che negli anni a venire noi figli vedremo sballottati per casa. Considerate le spese e gli sprechi, Giovanni recupera poco più della metà del capitale investito, ma non dispera, certo di rifarsi al Casinò. A casa Linda vive ore d’angoscia. Da quando è partito per San Remo, non ha più avuto notizie del marito. Una mattina arriva in casa la polizia per avere informazioni su Giovanni, che al Casinò gioca e perde disinvoltamente come se si trattasse di soldi rubati. Linda, con la consueta ingenuità, rassicura l’agente che si tratta di soldi di famiglia. In cuor suo si dispera, già vede il marito tornare e scagionarsi con un sacco di bugie. Invece si sbaglia, Giovanni ritorna tracotante, le assicura di aver fatto del suo meglio per vendere le stoffe a un prezzo ragionevole, vincere al Casinò e portare a casa tanti soldi. Solo che la fortuna, invece di assisterlo, lo ha abbandonato. Tutto quello che ha fatto lo ha fatto per il bene della famiglia, di più non poteva fare! Non è preoccupato, Giovanni, e continua a cercare sul giornale locale l’impiego ideale.
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