Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 volevo proteggerla. L’amore era già nato prima che ce ne accorgessimo. Venivamo entrambi da famiglie distrutte, alla deriva. Volevamo capire la società, il mondo, la vita. Nella certezza di essere i primi sul pianeta ad avere tante idee originali, se non andavo io da lei la sera veniva lei ad aspettarmi la mattina presso la fontanella nella salita Preli. Mancava il tempo per intrattenerci, sarei arrivato in ritardo al lavoro se mi fossi fermato qualche istante in più, ma non mi importava, ero felice! La vedevo giovane e mi intenerivo. Le promettevo che la sera sarei andato ad aspettarla in via San Vincenzo all’uscita del negozio dove lavorava e che tornando a casa insieme avremmo parlato più a lungo. Così era incominciata la nostra storia d’amore. Carmen, 1953 Adesso sono in treno verso Caserta, ho il biglietto in terza classe pagato dallo Stato e non c’è posto a sedere. Passata la mezzanotte vado nella
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