Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 30 Ritorno a casa A Preli mamma Linda la trovo bene. Dopo il primo abbraccio mi dice che puzzo, devo lavarmi e cambiarmi. Carmen mi ha aspettato, sono contento di averla nuovamente vicino. Mi regala un borsello da viaggio con il servizio da barba che non era riuscita a darmi alla partenza. Me lo dà adesso, si scusa che ormai non mi servirà più. Sono commosso e le prometto che mi servirà: «Viaggerò, anzi viaggeremo insieme, andremo in cerca di fortuna, di successo. Costruiremo la nostra vita lontano.» Mi sento forte, pieno di entusiasmo. Staremo sempre insieme, nessuno potrà più dividerci. L’impegno è solenne, frutto dell’età e della fantasia. Per celebrare il mio ritorno la sera stessa andiamo a ballare al Giardino d’Italia e rincasiamo a tarda ora. Camminiamo soli e abbracciati nella salita Preli deserta. Sono passati sedici mesi da quando ho lasciato l’Officina Campanella per la naja e adesso le condizioni finanziarie impongono che io ci ritorni al più presto. Amici e conoscenti mi dicono che i tempi sono duri, che centinaia di giovani condannati all’ozio dalla disoccupazione sarebbero ben lieti di tornarci. Alla Calata Gadda tutti parlano di crisi, di lavoro che non c’è. Nelle strade del Porto, un tempo brulicanti di industria e commerci, pare che sia sempre domenica. Estraniato da tanti mesi di assenza, il ritorno al vecchio posto di lavoro mi rattrista, ma spero di riadattarmi e di poter farmi una famiglia, crescere dei figli con un po’ di sacrifici. In officina c’è poco lavoro. I licenziamenti sono bloccati per legge, i capi rimangono in ufficio a giocare a carte, gli operai alternano una settimana di presenza con una in cassa integrazione. Sono anni che non viene assunto un nuovo operaio o un apprendista. Incontro solo quelli che ho lasciato prima di partire soldato. Renzo detto Piffero è sposato e infelice: ha una figlia da crescere e racconta volentieri le difficoltà della vita matrimoniale. Meno male che la madre nonostante l’età lavora ancora al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di corso Sardegna e aiuta la giovane coppia con verdura, frutta e qualche soldo. Non è innamorato della moglie. È successo che poco dopo averla conosciuta era svenuta mentre passeggiavano in via XX Settembre. In preda al panico Renzo ha chiamato
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MTI3ODI1