Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 trasportare il pesce dal mercato alla bottega dovrà dare una mano in negozio. Io ce l’ho in tasca la patente per la guida di automezzi con motore a scoppio e a nafta presa a Caserta anche se non ho alcuna esperienza di guida, ma questo particolare lo taccio. La mostro a Armando e lui promette che ne parlerà al socio. Passano alcune settimane ho già dimenticato l’incontro quando una sera arriva a casa un fattorino con un telegramma: «Autista pescheria stop lunedì ore sette mercato piazza Cavour stop saluti Armando stop.» In famiglia tiriamo un sospiro di sollievo perché nel nostro mondo l’esperienza insegna che i telegrammi notificano solo disgrazie. Al lunedì mancano ancora quattro giorni, devo prepararmi, farmi coraggio. Non sono mai stato al volante di nessun mezzo.
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