Umberto Lavezzari

Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 pescheria la carta del sindacato. Come al solito la Busca non c’è, ma Emma, la cassiera, mi accoglie con il solito sorriso gentile e si offre di consegnargliela. Quando torno, la Busca ha lasciato la busta con il conto aggiornato e i soldi per me. Di lato alla cifra del sindacato ha sottratto il costo della cassetta di seppie andata perduta il primo giorno e del riavvolgimento del motore della pompa dimenticata attaccata all’ora del pranzo, in tutto diciassettemila lire. Il resto è pagato in contanti. Sono contento così, mi aspettavo peggio. Ringrazio Emma con una calorosa stretta di mano e lei mi augura buona fortuna.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTI3ODI1