Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 disparte e di aspettare l’alt, che arriva dopo circa mezz’ora. Seguono i controlli, alcuni passano, altri no, io posso considerarmi assunto. La paga iniziale è di due franchi e quarantacinque centesimi l’ora, più il cottimo e lo straordinario. Per l’alloggio provvede la ditta, l’affitto viene trattenuto sulla paga ma non ne supera il cinque per cento. Colazione, pranzo e cena sono ottenibili in mensa. Devo fare il passaporto in Questura e notificare per posta il giorno del mio arrivo all’ufficio del personale delle Officine Rondez di Delémont. Mi informo del cambio in lire, il franco svizzero vale centoquarantacinque lire. Per quarantaquattro ore la settimana c’è un certo miglioramento rispetto all’ultima paga italiana. Allo straordinario ci sono abituato, il cottimo non mi fa paura. Non mi resta che fare i bagagli e partire. Carmen e Umberto fidanzati, 1955
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