Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 averne la meglio, ma per via della gravidanza lui rischierebbe la galera svizzera. Il giorno dopo racconterà nei particolari che a letto hanno fatto la pace amandosi pazzamente fino all’alba, hanno capito di essere fatti l’uno per l’altra, se non fosse per il braccio rotto, che gli impedisce di lavorare e guadagnare, cercherebbe subito un’abitazione per entrambi a Delémont e non la lascerebbe più ripartire e il piccolo nato in Svizzera potrebbe da grande rivendicare il diritto alla cittadinanza. Intanto io per lettera cerco di convincere mamma Linda e Giacomo a venire con noi in Svizzera. Sono convinto che per spruzzare un po’ di antiruggine ci vuole così poca abilità che raccomando mio fratello a Schultz dicendo che ha lavorato nel bacino di carenaggio a pitturare le navi di bicocco nel Porto di Genova, anche se non è vero. Schultz mi assicura che ci penserà lui ad assumerlo. Umberto e Carmen, Delémont, 1956
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