Umberto Lavezzari

Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 tantomeno di vacanze. Ma papà Giovanni mi spiega che devo essere fiero della nostra posizione e che non siamo iscritti al patronato perché siamo proprietari terrieri e lavoriamo in proprio, senza bisogno del libretto nero dei poveri, né di quello della bottega, dove la spesa viene segnata ogni giorno e pagata alla fine del mese quando arriva il salario. Noi paghiamo in contanti. Per fortuna la signora Lucertini ha detto che nei primi due anni delle elementari la divisa di Figlio della Lupa non è indispensabile come quella da Balilla dalla terza classe in su, quando aumentano le attività all’aperto. Tiro un sospiro di sollievo, quando sarò in terza forse ci saranno in casa i soldi per comprare la divisa. Umberto (ultima fila a destra) , classe seconda, Scuola Elementare Giuseppe Mazzini, San Sebastiano, Genova, 1937 In questi anni l’autorità tributaria esige ogni due mesi il pagamento della tassa fondiaria, che nel nostro caso non supera le venti lire. Eppure la

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