Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 vanno bolliti, si impregnano di acqua e andrebbero seccati. Insomma li facciamo fuori subito, senza aspettare la carestia invernale, e li mangiamo al mattino, a mezzogiorno e alla sera. Dopo mesi di privazioni la gente ha imparato ad arrangiarsi e si concentra più su come sbarcare il lunario che su come vincere la guerra. Mentre il mercato nero prospera, il bollettino di guerra si accorcia: «Sul fronte greco nessuna attività di rilievo.» Oppure: «Sul fronte greco attività di pattuglie.» Il maestro in classe ci spiega che quelle frasi apparentemente innocue significano che decine e decine di giovani soldati vengono spediti al creatore.
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