Umberto Lavezzari
Umberto Lavezzari — La mia Liguria: 1930-1958 del tavolino del nonno Umberto, defunto padre di Linda, dove ci sono solo carte e ricordi che non lo riguardano affatto. Si sente forte, dice che la casa è intestata a lui, che appena sarà finita la guerra venderà tutto, casa, stalla, villa e bosco, e dopo le liti si allontana baldanzoso. Noi siamo contenti se non lo vediamo, ma sappiamo che lo rivedremo quando avrà un’altra ragione interessata per farlo. Sappiamo anche che non abbandonerà la giovane ‘fidanzata’ e la nuova figlia. Mamma Linda ormai non lo menziona più per nome, lo chiama «il Matto» e ha finito per contagiare anche noi figli. Per fortuna Giovanni non alza le mani perché — io ne sono convinto — ha paura della moglie. Linda, 1944
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